Di tutto ci saremmo aspettati fuorché di assistere ad una una reazione di vibrata protesta, opposizione e rivolta della Federazione delle Associazioni dei Medici Legali Italiani — F.A.M.L.I — contro la perizia ordinata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta per la morte di David Rossi, la quale, dopo tredici anni avrebbe convinto la Commissione che David Rossi non si è suicidato ma è stato assassinato dopo una colluttazione nel suo ufficio nella sede BMPS di piazza Salimbeni.
Ma andiamo per ordine. Che cosa è questa Federazione? Una breve ricerca ci racconta che si tratta di una delle associazioni (non è la sola; esiste anche una Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni) che ha come scopo primario dichiarato quello della
“tutela della professionalità dei medici legali”
insomma un’associazione sindacale che persegue finalità privatistiche.
La F.A.M.L.I., per altro verso e sempre che non sia un’immagine creata per metterla in cattiva luce, sembra non difettare di autoironia: in un manifesto preparato per un suo Congresso nazionale di Rimini troviamo nel web un’immagine un po’ particolare con un motto (magari sarà solo una nostra impressione) che mal si adatta ad una riunione di operatori della scienza medica: “Nulla si sa, tutto si immagina”.

Ecco, questo raggruppamento di medici legali italiani non ha gradito che la nuova perizia sulla morte di Rossi sia stata affidata al dottor Robbi Manghi da Reggio Emilia. In concreto non si contestano affatto le conclusioni della perizia, ma si protesta perché Robbi Manghi non sarebbe un medico legale, ma un gerontologo.
Manghi, invece, si dichiara non solo un gerontologo (e consulente ministeriale) ma anche un medico legale e, come si dice, ci mette anche la faccia…

Questi i dati. Di fronte ai quali non ci resta che una costatazione: fate voi, noi non ci troviamo alcunché di divertente.
In effetti il dott. Manghi non ha mai conseguito il diploma di specializzazione in Medicina Legale, ma svolge attività di consulenza legale presso un Centro privato. Poi si dichiara Medico Civile presso il MEF (definizione che non conoscevo) e docente di Medicina Legale e Certificativa presso l’AUSL di Reggio Emilia (non ha comunque insegnamenti universitari). Infine è Consulente Tecnico d’ufficio presso il Tribunale di Reggio Emilia. Quello che mi sembra che si possa dedurre e che non abbia esperienza nel campo delle autopsie, non svolgendo attività medico-legale presso una struttura ospedaliera e nemmeno universitaria. Tutto ciò non esclude che abbia competenze medico-legali, ma è comunque un professionista atipico in questo campo.