Vi piace l’idea, ma non sapete dove trovare i soldi? Certo, se continuate a spendere 600mila euro per capodanno come avete speso un milione a gennaio, non è facile trovarli per le cose serie. Tuttavia…
Tuttavia, anche se dovreste farlo voi che avete uffici apposta, poiché la sussidiarietà è concetto costituzionale (art. 118 Cost. leggetelo) lasciateci dire qualcosa cominciando dall’UNIONE EUROPEA .

Avete speso abbastanza male i soldi del PNRR Next Generation (ne riparleremo) che aveva l’obiettivo di creare le migliori condizioni per la generazione a venire e, invece, avreste potuto investire per attrezzarsi al cambiamento climatico. Occasione persa, ma andiamo avanti e guardiamo Horizon Europe, il programma di finanziamento per il periodo 2021–2027, persegue obiettivi importanti sul clima tra cui la neutralità climatica, raggiungere zero emissioni nette entro il 2030, e creare hub di innovazione per altre città europee.

Mai sentito parlare? C’è. Finanzia progetti combinando ricerca e innovazione col coinvolgimento attivo dei cittadini e supporta le regioni e le autorità locali per comprendere i rischi climatici attuali e futuri specifici del proprio territorio, per sviluppare percorsi di adattamento strategici su misura per il contesto locale e per attuare soluzioni innovative e concrete che rafforzino la resilienza e proteggano le persone. Esempi?
- Adattamento ai Cambiamenti Climatici, che supporta almeno 150 regioni e comunità europee per aumentare la resilienza climatica
— Città a impatto climatico zero e smart (100 Climate-Neutral and Smart Cities), che punta a rendere 100 città europee a impatto climatico zero entro il 2030 attraverso i Climate City (previsti bandi con un budget indicativo di 85,5 milioni di euro)
Il bilancio complessivo di Horizon Europe per il periodo 2021–2027 è di oltre 90 miliardi di euro. Di questa somma, l’Unione Europea destina almeno il 35% del budget totale (circa 33,4+miliardi di euro) direttamente ad obiettivi climatici. Il Programma di Lavoro Principale 2026–2027 adottato dalla Commissione Europea con un budget complessivo di 14 miliardi di euro, prevede 4,9 miliardi di euro interamente dedicati all’azione climatica.
REGIONE TOSCANA. Il Programma Regionale FESR delinea la strategia nell’utilizzo delle risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il periodo di programmazione 2021–2027, per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. In coerenza con quanto previsto dal Green Deal europeo, dalla strategia di crescita sostenibile e dagli obiettivi di sviluppo del millennio promossi da Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il Programma persegue gli obiettivi dell’Unione europea per un’economia climaticamente neutra ed una società coesa ed inclusiva. Le risorse finanziarie del PR Toscana FESR 2021–2027 sono pari a 1,229 milioni di euro provenienti da Unione europea (491,6 milioni), Stato (516,18 milioni) e Regione (221,2 milioni).
Il Programma si articola in diverse priorità tra le quali (di interesse per il progetto Si.Vi.C.):
- transizione ecologica, resilienza e biodiversità per il 29,1% del programma (€ 357.860.000)
— mobilità urbana sostenibile per il 11,2% del programma (€ 137.500.000)
Ci risulta che il Comune di Siena ha partecipato al progetto FESR “Strategie territoriali urbane” per la riqualificazione di un’area urbana, nulla a che vedere con la mitigazione del rischio climatico (vedi fonti). Un succulento FESR inerente le “infrastrutture verdi”, per la realizzazione di corridoi verdi è scaduto nel maggio 2025. Un altrettanto curioso capitolo FESR sulla “mitigazione del rischio idraulico” avrebbe potuto lavorare sul miglioramento della permeabilità (avete presente la sostituzione delle superfici non drenanti?), ma anche qui nulla risulta.
Ci sarebbe piaciuto, lo ammettiamo, un progetto come quello di San Vincenzo dove il parcheggio diventa una “spugna urbana”…

La struttura è finanziata dalla Regione con fondi FESR, è promossa dal Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa e sarà in grado di raccogliere, filtrare e riutilizzare l’acqua piovana per la pulizia strade. (vedi link nelle fonti). Proprio da quei fondi FESR hanno attinto. Ci sarebbe piaciuto … ci sarebbe … a noi …
POTENZIALI RISORSE INTERNE — Il Comune di Siena incassa una decina di milioni di euro l’anno dalle sanzioni al codice della strada

Tolta la quota obbligatoria in segnaletica, controlli e sicurezza, almeno parte della quota libera potrebbe essere utilizzata per progetti di miglioramento urbani sul progetto Si.Vi.C.. Ad esempio, sul modello dell’Università di Siena, il Comune potrebbe co-finanziare abbonamenti per il trasporto pubblico urbano, nell’ottica di togliere auto. Con un terzo del gettito da multe si potrebbero co-finanziare 15.000 abbonamenti annuali, lasciando una quota minima da pagare al cittadino. Chi non verserebbe volentieri 100 € l’anno per girare 24/24h in bus? Se lo stesso ragionamento fosse applicato al turismo, potremmo omaggiare chiunque pernotta a Siena con la mobilità gratuita. Se riuscissimo con questo meccanismo ad aumentare i pernottamenti anche solo del 10% sarebbero circa 200.000 €/anno da destinare al sostegno alla mobilità. L’obiettivo finale è, chiaramente, rendere la mobilità pubblica cittadina gratuita per tutti, ed iniziare a lavorare sulla riqualificazione delle superfici.
Ovvia, qualche suggerimento ve l’abbiamo dato, non fate fare tutto a noi !!!. Magari svegliatevi. Qualche soldo c’è, ma bisogna investire bene e, magari, non buttarli dalla finestra con Vincenzo Bocciarelli, ruzzaione re dell’effimero.
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FONTI
Progetto strategico di riqualificazione area urbana e rigenerazione socio-culturale del Parco delle Mura di Siena comprendente la Fortezza Medicea e il Complesso San Marco – Siena https://www.regione.toscana.it/documents/10180/177653748/2_Siena.pdf/4696a89e-6de0-
90f9-e0ab-8d3d5419fc29?t=1700668501443
Parcheggio San Vincenzo – fondi FESR https://www.intoscana.it/it/il-parcheggio-diventa-una-spugna-urbana-il-progetto-green-nel-
cuore-di-san-vincenzo/