In attesa di terminare (senza fretta tanto fa ancora caldo) le nostre puntate sulla proposta di progetto Siena Vivibilità Climatica (dovrebbero essere due, massimo tre… ), abbiamo atteso e ricercato notizie e informazioni su
DEMOPOLY: (non) si gioca con democrazia

“Talk di 90 minuti” che si è svolto il 24 settembre scorso nella sala delle Lupe del Palazzo Comunale organizzato nell’ambito della Notte dei Ricercatori a conclusione del Laboratorio universitario di Monitoraggio civico 2026, cui abbiamo partecipato con un Gruppo di lavoro di Idee in comune — Comunità Monitorante.
Abbiamo atteso, abbiamo cercato, ma non abbiamo trovato alcunché. L’iniziativa sembra caduta nel postumo silenzio.
Eppure era stata accuratamente preparata per essere svolta — come poi è avvenuto — in due momenti: nel primo sono stati raccontati gli esiti dei monitoraggi effettuati dagli studenti (ma quello condotto dai cittadini della Comunità Monitorante sul progetto PNRR del Cohousing di Malafrasca è stato ignorato), nel secondo si è svolto un gioco interattivo con due squadre, una più “istituzionale” con la presenza attiva del vicesindaco Michele Capitani e una totalmente composta da cittadini comuni, gioco — come si legge nella presentazione -
“rivolto a trasformare i dilemmi reali della partecipazione in scelte da discutere insieme, muovendosi verso il Buongoverno o rischiando di scivolare nel Cattivo Governo”.
Dunque nessuno ha ripreso la notizia, ma la squadra dei cittadini ha vinto il gioco con un punteggio che non lascia spazio a malevole interpretazioni: la società civile si muove verso il Buongoverno …
E’ seguito alla fine una sorta di dibattito, magari un po’ mutilato dai tempi assai ristretti: Messina per la Fondazione MPS ha riferito dell’attività del Consiglio dei giovani giunto alla sua terza edizione, il consigliere di minoranza Alessandro Masi ha efficacemente sottolineato che il monitoraggio civico è un atto d’amore verso la propria comunità, il vicesindaco Capitani, forse irritato per la sconfitta nel gioco interattivo (si scherza, eh!), ha prima identificato la partecipazione con i deliri offensivi dei leoni da tastiera sui social ed ha poi lamentato che questo Blog di Idee in comune (che, ha detto, segue con attenzione dal suo esordio…) non ha mai riferito delle “cose buone” fatte dall’amministrazione comunale, per la verità compito professionale dell’Ufficio Stampa del Comune, a tal fine appositamente retribuito.
Ci siamo dunque interrogati sui motivi per cui il nostro lavoro sul sedicente “Cohousing di Malafrasca” è stato “dimenticato” e abbiamo dovuto concludere che, in questo caso, si è realizzata un’operazione di censura cautelativa: alla ex scuola di Malafrasca, infatti, non c’è e non ci sarà alcun cohousing, essendosi trattato di una mera ristrutturazione immobiliare a carico del PNRR (Missione 6 Salute) su un fabbricato di proprietà comunale inadatto per collocazione e caratteristiche ad ospitare una coabitazione di persone, meno che mai non autosufficienti. Parlarne sarebbe apparso come un atto conflittuale verso gli autori, Comune di Siena e Società della salute.
E, dunque, quale è il rapporto tra monitoraggio civico e possibilità di conflitto?
La letteratura sull’argomento è vasta (un esempio in calce), a noi basta ed avanza sottolineare che il conflitto diventa oggettivo ed inevitabile quando si utilizzano risorse pubbliche per finalità diverse da quelle proclamate e si impone il silenzio, quando le istanze dei cittadini vengono sistematicamente ignorate per otto anni e da due diverse amministrazioni dello stesso colore politico, quando si negano documenti in sede di accesso civico generalizzato col pretesto della privacy, quando si sceglie di non istituire un Assessorato alla trasparenza e alla partecipazione democratica … e, per fare un esempio attualissimo, quando si lavora per sottrarre ai cittadini per la seconda volta dopo ottant’anni (la prima fu ad opera dei fascisti nel 1942 che confiscarono il bene alla Società di mutuo soccorso) un Circolo culturale come quello della Società Risorgimento Due Ponti

Di fronte a questa roba che fa una Comunità Monitorante? Lungi dall’abbandonarsi al vituperio, come teme il vicesindaco, invia PEC per due accessi civici ex Decreto legislativo 33/2013:
il primo rivolto all’Agenzia toscana per il demanio per conoscere
- l’elenco degli immobili del Patrimonio dello Stato (disponibile e indisponibile) siti nel Comune di Siena
- il titolo di provenienza, il ramo di appartenenza, l’atto di concessione vigente, l’eventuale decreto di revoca anticipata della concessione alla Società Risorgimento Due Ponti
- la quantificazione dell’indennizzo per le migliorie effettuate nel corso dell’uso ultraottantenne
il secondo inviato invece al Comune di Siena per avere copia di
- verbale incontro 29.9.26 tra vicesindaco Capitani e Circolo Due Ponti
- elenco immobili comunali proposti come alternativa
- corrispondenza tra Comune e Agenzia del demanio sullo spostamento dell’ufficio immigrazione della Questura
E vedremo se, come e quando avremo le dovute risposte. Se poi il vicesindaco volesse farceli mandare sollecitamente anche senza attendere il termine rituale dei trenta giorni, riconosceremmo volentieri che l’Amministrazione comunale, nel caso, ha fatto sicuramente una cosa buona.
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Bibliografia essenziale sul monitoraggio e sul tema del “conflitto”
- Della Porta D. Vannucci A., Mani Impunite. Vecchia e nuova corruzione in Italia, Laterza 2007
- Vannucci A. Atlante della corruzione, Gruppo Abele 2012
- Moro G., Cittadinanza attiva e qualità della democrazia, Carocci 2013 . cap.5
- Vannucci A , Ferrante L. Anticorruzione POP. E’ semplice combattere il malaffare se sai come farlo, Gruppo Abele 2017
- ANAC, Linee guida n. 14/2019
- Libera, Gruppo Abele, Manuale di monitoraggio civico dei beni confiscati 2021
- Parisi A. Il controllo civico in Il diritto all’accesso, Giappichelli, 2022.
- OpenCoesione/ Monithon, Guida al monitoraggio civico, 2023
Sarebbe utile un movimento sul destino degli immobili pubblici inutiluzzati a Siena: ex banca d’italia tra pian d’ovile e stufa secca, ex caserma santa chiara a porta pispini, ex stazione ferroviaria in viale mazxini, sede mai aperta della provincia on viale sardegns, ex uffici del demanio a vico alto, e poi, gia’ che ci siamo, diamo un’occhiata al sito Mps Immobiliare e avrete sorprese: immobili grandi in vrndita in via e piazza dell’abbadia, a Ravacciano, in via Rinaldo Franci, in via Mintanini, in poazza Amendola, in viale cavour, ecc. Ce ne e’ abbastanzs da pretende da un’amministraxione Comunale che sappia cos’e’ l”urbanistica, un piano organico per risolvere la questione della sede della Questura, della guardia di finanza, della mensa e delle residenze universitarie. Vogliamo aprire un tavolo sul tema? Organizzare qualche iniziativa? Io ci sto.