Poco fa, nella saletta dell’Area Verde Camollia, l’Associazione di promozione sociale (APS) OLTREilponte, ha presentato alla stampa e ai cittadini un nuovo giornale on line senese

questo il link per il collegamento
https://oltreilponte.globalist.it/
Riportiamo qui il primo editoriale
“Molti si chiederanno perché fondare un nuovo giornale in una città che ne conta già diversi, di varie tipologie, e con storie e identità differenti, che vanta una tradizione giornalistica così ricca e preziosa. E, soprattutto, perché scegliere proprio questo nome. Siena sta attraversando un passaggio delicato, sociale, culturale e politico. Questa fase richiede un impegno collettivo e uno sguardo innovativo: raccontare ciò che resta in ombra, andare oltre la superficie dei problemi, dare voce a idee diffuse e talenti che faticano a emergere, a coagulare e a farsi progetto. Possiamo riuscirci solo immaginando una stagione nuova, in cui il progetto prevalga sulle divisioni e sui rancori, spesso figli di letture semplificate della storia recente della città e della sua provincia.
OLTREilponte sarà aperto a chiunque voglia offrire un contributo libero, generoso e concreto alla crescita e all’affermazione dell’area progressista, anche senza sentirsi espressione diretta di una parte politica definita. Il nome, insolito per una testata, nasce riascoltando una celebre poesia (propriamente una canzone, n.d.r.) di Italo Calvino. In quei versi, un ex partigiano racconta a una ragazza “dalle guance di pesca” la sua esperienza di guerra, il senso profondo della Resistenza e il valore di una scelta di vita radicale. In quel testo non vediamo oggi solo un ponte tra generazioni, ma anche la possibilità di ricostruire una dialettica rinnovata tra gli individui che compongono la comunità: una comunità chiamata a condividere ogni pratica politica ‘orizzontale’, dove la diversità di vedute diventi il motore dell’azione comune. In questo processo, la parola è lo strumento principale, il filo che ci lega e il cuore di ogni relazione sociale.
Per noi, “OLTRE” assume un significato ancora più ampio. È un invito a guardare oltre stereotipi, chiusure provinciali e ideologismi. Significa scavalcare confini fisici e mentali, oltrepassare le mura e volgere lo sguardo, come comunità coesa, verso l’Italia e il mondo.
È una sfida, lo sappiamo. La affrontiamo con un pizzico di incoscienza, ma anche con la ferma convinzione che questo progetto risponda a un bisogno autentico della nostra comunità e delle sue istituzioni.”
In questa immagine, che appare nel primo numero di oggi 5 maggio, sono riportate alcune strofe della canzone di Italo Calvino, poi musicata da Sergio Liberovici

Da Idee in comune un caldo benvenuto con l’augurio che il giornale riesca a vincere la sfida che si è assegnata.
Chi volesse ascoltare tutta la canzone — in verità non sarebbe propriamente una poesia, perché Calvino la scrisse apposta per il gruppo Cantacronache come testo per una canzone… — può trovarla su Youtube nella versione originale del 1959:
https://www.youtube.com/watch?v=gWT2pXLFXfk
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Grandi tempi quelli di Cantacronache. Oltre a Calvino c’era Fortini e tra i musicisti c’era Fiorenzo Carpi e Michele Straniero. E poi altri che la mia memoria di vecchio non mi siggerisce. Comunque le migliori fortune alla nuova testata senese