La UIL Unione Italiana del Lavoro ha effettuato uno studio basato su dati INPS da cui emerge che Siena, nel 2025, con un aumento del 231,7% delle ore totali di cassa integrazione guadagni (CIG) si colloca nella graduatoria nazionale come terza peggiore provincia in assoluto (seguono altre province toscane, ma noi, munifici, le battiamo tutte).

Il segretario generale Uil Toscana Paolo Fantappiè, esprime “forte preoccupazione per i numeri che emergono dall’anno appena concluso” perché “il ricorso crescente agli ammortizzatori sociali rappresenta un chiaro segnale di crisi che continua a colpire lavoratrici e lavoratori, con ricadute dirette sui redditi e sulla stabilità occupazionale”.
Secondo la UIL, come si apprende dai giornali, occorre “un cambio di passo, attraverso investimenti mirati, politiche industriali e occupazionali efficaci, una maggiore tutela del lavoro e dei salari e una vigilanza sindacale costante sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali”.
Quello che colpisce, però, è la sottolineatura della necessità di una collaborazione concreta tra tutti gli attori locali, regionali e nazionali, collaborazione che, per scelte assunte a Siena ormai dai tempi di De Mossi, non solo non viene praticata, ma neppure suggerita o raccomandata.
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Se siamo terzi nel primato negativo della Cassa integrazione guadagni a carico della collettività, possiamo però consolarci con la costatazione che siamo primi in assoluto per le contravvenzioni stradali del 2024 con 171,5 euro per abitante.

Tucci, già assessore comunale di Fratelli d’Italia delegato al ramo e per fortuna approdato ad altro prestigiosa carica pubblica, si è affrettato a distinguere tra residenti e visitatori senza considerare che ci sono nel Paese molte e molte città che beneficiano (di) o sopportano, a seconda dei punti di vista, grandi afflussi turistici. Qualcuno ha parlato di una vera e propria “trappola multifera” che penalizza sia i cittadini che i turisti, incidendo negativamente sulla nostra stessa immagine: una città ricca che, novella Ghino di Tacco, taglieggia spietata i visitatori.
Altri sostengono che, ormai, senza i danari delle contravvenzioni stradali, il bilancio della città entrerebbe in crisi; in ogni caso gli automobilisti hanno notato che, ai semafori, tutti dotati di telecamere, la durata del segnale giallo è diventata un battere di ciglia e le multe fioccano in automatico (ma è solo un esempio).
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Del costo dell’acqua sappiamo ormai da tempo e non risultano cambiamenti

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E’ finita qui? Magari…

Intanto gli amministratori non hanno badato a spese per il trascorso Capodanno elargendo euro 1.650.000 circa e presentandosi giulivi e festanti al popolo tutto

Tutto giusto ! Quando ci riappropieremo della nostra vera identità ovvero di u a Città con il suo ingente patrimonio storico, artistico, paesaggistico, medievale se continuiamo a non fare niente per migliorarsi ? Città sporca, tralasciato, disattenzionata dai nostri governanti. Multe a pioggia, facciate, portoni, persiane, sportelli abbandonati perchè non esiste alcun controllo. Salvaguardia per i nostri esercizi commerciali oberati da affitti stratosferici a fronte di franchising con merce che si trova in qualsiasi città. Che dire : ma rimboccarsi le maniche e risolvere un pò di problemi che sono sotto gli occhi di tutti no ? Non bisogna intervenire a valle dei problemi ma a monte !