
Dai docenti di cinque Licei cittadini con oltre sessanta classi e 1300 studenti

arriva un documento sul genocidio del popolo palestinese che non si limita ad una generica condanna, ma che, basandosi sulle norme di diritto internazionale vigenti, sui principi costituzionali e sul nostro ordinamento nazionale, specifica le ragioni per cui, di fronte ai comportamenti del governo israeliano, non è più possibile tacere.
Questo il testo integrale

La parte che ci appare di particolare importanza è quella che si riferisce all’esercizio del pensiero critico come condizione fondamentale della pratica professionale degli educatori; sono i medesimi principi che stanno alla base della costituzione e della presenza attiva di Idee in comune — Comunità Monitorante che ringrazia la comunità dei docenti del Piccolomini per le parole che ha inteso diffondere e per l’impegno educativo che intende perseguire…

… per il rispetto dei diritti umani, per la convivenza pacifica, per la pace.
Sono i principi, del resto, che sottoscriviamo interamente e che ritroviamo nel Patto Educativo di CORRESPONSABILITA Scuola Famiglia del “Piccolomini” che impegna la comunità scolastica e le famiglie a “fornire una formazione culturale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dei principi della Costituzione, dell’identità e nella valorizzazione delle attitudini di ciascuna persona”.
Perfettamente d’accordo su questo commento. Un segnale importante da parte del Piccolomini che ha dato così una valida testimonianza alla comunità degli studenti della non secondaria, e a volte trascurata, missione della scuola pubblica: la formazione e l’educazione alla cittadinanza attiva.
Mi sembra un documento molto positivo, soprattutto per l’ esplicito impegno educativo per la promozione della cultura della pace e la promozione dei diritti umani mediante l’ esercizio del pensiero critico.
Che bello leggere queste parole. Laggiu’ nella pianura torinese ci sono scuole che per non “compromettersi” hanno risposto all’invito di qualche docente di prendere posizione contro questa strage di innocenti con un minuto di silenzio per la pace nel mondo.
Concordo con il documento