Alcuni media, pur di non far capire i reali contorni di questa nuova ipotesi della sedicente “riqualificazione” (?) dell’aeroporto di Ampugnano, hanno raccontato con toni di altissimo rimbrotto che Maria Rosa Mariani, avvocata da sempre impegnata con la società civile nella difesa di quel territorio, non ha saputo resistere dai banchi del pubblico del consiglio comunale alla tentazione di interrompere il vicesindaco allorché gli ha sentito dire che il progetto ENAC aveva ottenuto ampi e generali consensi e condivisioni.

Invero non ci sentiamo di unirci al coro delle esecrazioni formali, ma, riservandoci approfondimenti che abbiamo in corso, vorremmo entrare nel merito della sua energica osservazione perché, anche a voler enfatizzare la violazione della sacralità dei lavori del consiglio, tutti sanno che, sul progetto, non solo non sono stati sentiti i portatori di interessi diffusi, ma non si è voluto nemmeno informare il Sindaco del territorio interessato dall’intervento, che sta invece lavorando su un progetto di tutt’altra natura e finalità.
Del resto non può sfuggire il carattere meramente speculativo dell’insediamento di 20 ettari di pannelli solari che nulla hanno a che fare con l’aeroporto

Sicché ci pare che Maria Rosa Mariani, sentendo parlare di generale condivisione mentre quasi nessuno è d’accordo e l’ipotesi puzza di propagandaccia elettorale, abbia reagito d’impulso ad una pesante provocazione. Poi, finalmente, la Gazzetta di Siena ha pubblicato un’intervista alla Mariani nella quale, dopo avere spiegato i motivi della sua protesta, disegna il quadro devastante degli interventi annunciati su quel territorio che vorremmo che tutti conoscessero cliccando su questo video
Questa amministrazione è reflattaria alla partecipazione dei cittadini e delle associazioni. Preferisce interessi più forti e danarosi i piccoli danno solo fastidio. Mi preoccupa che questo sistema di politica venga replicato anche a livello regionale
Concordiamo decisamente.
La Redazione